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Graphos 15-16
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Scuola Superiore di Grafologia
Anno scolastico 2009/2010
Programmi, testi e articoli
per gli insegnamenti del I ANNO DI CORSO



Antropologia culturale
Prof. Stefano Aliberti


Programma del corso
Il corso è articolato nel modo seguente:
  1. Sarà svolta un’analisi dei temi relativi alla creatività e alla sua espressione nella nostra cultura, come base per un’analisi comparativa del fenomeno nelle diverse culture, confrontando i parametri per la formazione del disegno o della scrittura (calligrafia), per esempio, in Giappone o/e nel mondo islamico.
  2. Breve introduzione al concetto di cognizione, semiotica ed estetica, dal punto di vista antropologico. In particolare, di questi aspetti sarà considerato lo sviluppo ovvero la base socio-culturale. Questo implica l’individuazione dell’attribuzione dei significati e delle interpretazioni delle espressioni grafiche a livello sia individuale sia collettivo. Ciò si fonda su un consapevole, o anche inconsapevole, sapere culturale individuale o/e condiviso in un ambito collettivo.
  3. La percezione in tale senso è variabile a secondo dell’appartenenza culturale di un individuo o di un gruppo e a seconda del suo momentaneo interesse sociale, politico, culturale o economico. Partendo da un’esame dell’insieme della forma e del contenuto, vanno considerati il simbolismo ovvero le metafore ad esso attribuite. La visuale selettiva è espressione del processo sopracitato.
  4. Forma e contenuto delle espressioni grafiche vanno culturalmente analizzati per individuare il sottostante simbolismo. Inoltre è importante l’espressione grafica come espressione non verbale e cioè come mezzo di comunicazione interetnico o interculturale: significati diversi per espressioni analoghe e/o significati analoghi espressi diversamente. Il malinteso come forza motrice per la comunicazione.
  5. L’estetica come fatto culturale, che si rispecchia nelle interpretazioni grafiche, va esaminata antropologicamente, rivelando lo sviluppo della percezione grafica in luoghi diversi nel percorso del tempo (per esempio, la diversa definizione del colore nelle diverse culture).
Testi
E. Manetti, Scripta et sona, Pioda Editore, Roma, 2007.
Ulteriori riferimenti bibliografici saranno forniti dal docente a lezione.

Epistemologia grafologica
Prof. Stefano Aliberti


Programma del corso

Durante il corso si analizzeranno alcune delle più discusse problematiche grafologiche legate al concetto di scientificità.
Le scienze umane a confronto: analisi dei concetti di umanità e scientificità.
In quali termini la grafologia può considerasi scienza umana? Riflessioni sulla natura scientifica degli elementi indagatori del sistema morettiano.
Di quale statuto epistemologico la grafologia dispone?
La ricerca del significato culturale della scienza grafologica quale scienza epistemologicamente fondata.
Usi e abusi della grafologia.

Testo

Eco U., Sebeok T. A. (a cura di), Il segno dei tre. Holmes, Dupin, Peirce, Bombiani, Milano, 2004

Lettura consigliata
Un romanzo di Sir Arthur Conan Doyle sul personaggio di Sherlock Holmes.

Grafologia generale I
Prof. Annaida Chiarini
Prof. Daniele Cavallo
Prof. Claudia Marra

Programma del corso
  • Analisi degli aspetti qualitativi e quantitativi dei segni grafologici del sistema metodologico di Girolamo M. Moretti.
  • Curva-Angolosa: sviluppo teorico dei segni morettiani Curva, Angolo A, Angolo B, Curva rotonda, Curva ovale, Curva affondata, Estesa; caratteristiche strutturali, misurazioni, significati.
  • La Triplice larghezza come sindrome grafica del Largo di lettere, Largo tra lettere e Largo tra parole.
  • La categoria grafica della dimensione dell’Io: il Calibro. Analisi dei suoi singoli segni: Calibro grande, medio e piccolo; e dei composti Minuta e Minuziosa.
  • Analisi delle caratteristiche morfologiche della pressione grafica e delle sue espressioni segniche: Intozzata I modo, Filiforme, Grossa e Grossolana; casi di spostamento della pressione.
  • Il ritmo grafico: dalla lentezza all’impulsività, attraverso i ritmi intermedi (Calma, Fluida, Veloce, Slanciata, Impaziente).
  • Accurata/Gettata via: le espressioni grafiche della forma e del movimento scrittorio.
  • Analisi dell’atteggiamento strutturale delle aste letterali, nelle loro espressioni di Aste rette, Aste con il concavo a destra, Aste con il concavo a sinistra e Flessuosa.
  • Analisi degli atteggiamenti grafici degli assi letterali: Pendente, Rovesciata, Dritta; le insicurezze orientative dell’affettività: Titubante, Tentennante e Stentata.
  • Analisi delle caratteristiche grafologiche del rigo: Ascendente, Mantiene il rigo, Discendente e loro sottospecie.
  • I gradi di adattamento individuale: Attaccata, Staccata, Frammentata e Legata.
  • Analisi dei segni relativi alle espressioni della creatività individuale: il Disuguale metodicamente del calibro, dell’inclinazione (Sinuosa) e del rigo (Scattante).
  • I ricci e la firma nella scrittura.
Testo
R. Travaglini, Corso di grafologia (I livello), AGAS, Bologna.

Bibliografia consigliata

G.M. Moretti, Trattato di grafologia, Messaggero, Padova.
G. Galeazzi, N. Palaferri, F. Giacometti, La grafologia, Enciclopedie Pratiche Sansoni, Firenze.
N. Palaferri, Dizionario di grafologia, Istituto Grafologico ‘G. Moretti’, Urbino.
E. Settembrini, Grafologia e psicologia, Mediterranee, Roma 1988.
Grafologia dinamica I
Prof. Roberto Travaglini


Programma del corso
PARTE GENERALE
Innanzitutto saranno presi in esame i dinamismi simbolici dello spazio grafico secondo Max Pulver, per un’analisi psicologica dei significati del simbolismo dello spazio grafico e delle loro implicazioni spazio-temporali riferite alla scrittura.
Seguirà, quindi, un dettagliato approfondimento degli aspetti psicodinamici dei singoli segni grafologici morettiani.
PARTE MONOGRAFICA
Si approfondiranno:
  • alcune tematiche narcisistiche della cultura contemporanea attraverso l'analisi dei modelli scrittori di oggi;
  • il rapporto tra espressività e arte in età evolutiva.
Testo
R. Travaglini (a cura di), Il gesto scrittorio, Sulla Rotta del Sole, Mesagne (BR) 2007.

Articoli
N. Roffi, R. Travaglini, L’espressione psico-sociale della scrittura ‘Estesa’, in 'Graphos', n. 3, 1996.
R. Travaglini, Un bambino conteso: Edoardo. Quadro psico-grafologico di una famiglia in crisi, in ‘Graphos’, n. 4, 1996.
P. Cristofanelli, Script e stampatello: maschera o originalità?, in ‘Graphos’, n. 5-6, 1997.
P. Bruni, Ritratto della società nella scrittura dei giovani d’oggi, in ‘Graphos’, n. 5-6, 1997.
M. Maselli, Tentennante, segno indice di potenziale cambiamento, in ‘Graphos’, n. 5-6, 1997.
G. Pagani, Le compensazioni intellettuali nelle scritture contemporanee, in ‘Graphos’, n. 5-6, 1997.

Per la parte monografica
AA.VV., L'identità narcisistica individuale nella cultura contemporanea, in ‘Graphos’, nn. 11-12.
M.G. Soldati Camosci, La depressione dalla scrittura, Sulla Rotta del Sole, Mesagne (BR) 2009

Bibliografia consigliata
M. Pulver, La simbologia della scrittura, Boringhieri, Torino 1983.

Psicologia generale I
Prof. Mario Rizzardi

Programma del corso
Il programma verte sulla didattica degli elementi di base della psicologia.
Inoltre, sarà approfondito lo studio dell'ascolto e della storia dell'evoluzione scientifica della psicopedagogia.

Testi

J.M. Darley, S. Glucksberg, R.A. Kinchla, Psicologia. Sensazione e percezione. Apprendimento e processi cognitivi. Motivazione ed emozione (vol. I), Il Mulino, Bologna 1993.
S. Rossi, R. Travaglini (a cura di),  Formazione all'ascolto, FrancoAngeli, Milano 2005.
R. Travaglini, Dall'attualismo al cognitivismo pedagogico, FrancoAngeli, Milano 2003.


Storia della grafologia
Prof. Nicole Ciccolo

Programma del corso
Il proposito del corso è quello di far conoscere l’origine e lo sviluppo storico dei principali orientamenti metodologici in grafologia, così come nel tempo si sono diffusi in ambito internazionale.
Lettura storico-critica delle origini della scuola grafologica francese: le leggi intuite dall’abate Michon a confronto con la sistematizzazione scientifica operata da Jules Crépieux-Jamin.
Il dilemma tra Spirito e Vita nell’opera grafologica di Ludwig Klages.
La Psicologia della scrittura dell’italiano Marchesan e i suoi più recenti sviluppi.
Studio comparativo di alcune categorie grafiche delle 'altre' grafologie con la scuola del Moretti: analisi di alcune problematiche integrative.

Testi

G. Pagani, Origini e sviluppo storico della grafologia, AGAS Editrice, Bologna 2000.
R. Travaglini, L'apprendimento della scrittura, Sulla Rotta del Sole, Mesagne (BR), 2008.

Bibliografia consigliata
J. Crépieux-Jamin, Il carattere dalla scrittura, QuattroVenti, Urbino 1985.
L. Klages, La scrittura e il carattere. Principi e elementi di grafologia, Mursia, Milano 1982.
M. Marchesan, Psicologia della scrittura. Segni e tendenze, Istituto di indagini psicologiche, Milano 1984.
S. Ruzza, Storia della grafologia, Istituto ‘G. Moretti’, Urbino 1981.
R. Saudek, Psicologia della scrittura, Messaggero, Padova 1982.
A. Teillard, L’anima e la scrittura, Boringhieri, Torino 1980.
A. Vels, Escritura y personalidad, Herder, Barcelona 1982.
Tecnica e metodologia grafologica I
Prof. Alessandra Cervellati

Prof. Claudia Marra

Programma del corso
Il corso si concentra sulla parte applicativa della teoria morettiana e in particolare sull’analisi qualitativa e quantitativa dei segni delle scritture che saranno di volta in volta oggetto di esercitazione.

Testo

R. Travaglini, Corso di grafologia (I livello), AGAS, Bologna (parte applicativa).


Il docente e i tutor stabiliranno una data al mese durante le lezioni, in cui sarà eseguita un’analisi grafologica (qualitativa e quantitativa), per un tempo massimo di un’ora.
Le lezioni saranno integrate dalle esercitazioni pratiche dei tirocini.


AGAS
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Ultima modifica: 25/06/2010