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Scuola Superiore di Grafologia
Anno scolastico 2009/2010
Programmi, testi e articoli
per gli insegnamenti del I ANNO DI CORSO
Antropologia culturale
Prof. Stefano Aliberti
Programma del corso
Il corso è articolato nel modo
seguente:
- Sarà svolta un’analisi dei temi relativi alla
creatività e alla sua espressione nella nostra
cultura, come base per un’analisi comparativa del fenomeno
nelle diverse culture, confrontando i parametri per la formazione
del disegno o della scrittura (calligrafia), per esempio, in
Giappone o/e nel mondo islamico.
- Breve introduzione al concetto di cognizione, semiotica
ed estetica, dal punto di vista antropologico. In particolare, di
questi aspetti sarà considerato lo sviluppo ovvero la base
socio-culturale. Questo implica l’individuazione
dell’attribuzione dei significati e delle interpretazioni
delle espressioni grafiche a livello sia individuale sia
collettivo. Ciò si fonda su un consapevole, o anche
inconsapevole, sapere culturale individuale o/e condiviso in
un ambito collettivo.
- La percezione in tale senso è variabile a secondo
dell’appartenenza culturale di un individuo o di un gruppo e
a seconda del suo momentaneo interesse sociale, politico, culturale
o economico. Partendo da un’esame dell’insieme della
forma e del contenuto, vanno considerati il simbolismo ovvero le
metafore ad esso attribuite. La visuale selettiva è
espressione del processo sopracitato.
- Forma e contenuto delle espressioni grafiche vanno
culturalmente analizzati per individuare il sottostante
simbolismo. Inoltre è importante l’espressione
grafica come espressione non verbale e cioè come mezzo di
comunicazione interetnico o interculturale: significati diversi per
espressioni analoghe e/o significati analoghi espressi
diversamente. Il malinteso come forza motrice per la
comunicazione.
- L’estetica come fatto culturale, che si rispecchia
nelle interpretazioni grafiche, va esaminata antropologicamente,
rivelando lo sviluppo della percezione grafica in luoghi diversi
nel percorso del tempo (per esempio, la diversa definizione del
colore nelle diverse culture).
Testi
E. Manetti, Scripta et sona, Pioda Editore, Roma, 2007.
Ulteriori riferimenti bibliografici saranno forniti dal docente a lezione.
Epistemologia grafologica
Prof. Stefano Aliberti
Programma del corso
Durante il corso si analizzeranno alcune delle più discusse
problematiche grafologiche legate al concetto di
scientificità.
Le scienze umane a confronto: analisi dei concetti di
umanità e scientificità.
In quali termini la grafologia può considerasi scienza
umana? Riflessioni sulla natura scientifica degli elementi
indagatori del sistema morettiano.
Di quale statuto epistemologico la grafologia dispone?
La ricerca del significato culturale della scienza
grafologica quale scienza epistemologicamente fondata.
Usi e abusi della grafologia.
Testo
Eco U., Sebeok T. A. (a cura di), Il segno dei tre. Holmes, Dupin, Peirce, Bombiani, Milano, 2004
Lettura consigliata
Un romanzo di Sir Arthur Conan Doyle sul personaggio di Sherlock Holmes.
Grafologia generale I
Prof. Annaida Chiarini
Prof. Daniele Cavallo
Prof. Claudia Marra
Programma del corso
- Analisi degli aspetti qualitativi e quantitativi dei segni
grafologici del sistema metodologico di Girolamo M. Moretti.
- Curva-Angolosa: sviluppo teorico dei segni morettiani Curva,
Angolo A, Angolo B, Curva rotonda, Curva ovale, Curva affondata,
Estesa; caratteristiche strutturali, misurazioni, significati.
- La Triplice larghezza come sindrome grafica del Largo di
lettere, Largo tra lettere e Largo tra parole.
- La categoria grafica della dimensione dell’Io: il
Calibro. Analisi dei suoi singoli segni: Calibro grande, medio e
piccolo; e dei composti Minuta e Minuziosa.
- Analisi delle caratteristiche morfologiche della pressione
grafica e delle sue espressioni segniche: Intozzata I modo,
Filiforme, Grossa e Grossolana; casi di spostamento della
pressione.
- Il ritmo grafico: dalla lentezza all’impulsività,
attraverso i ritmi intermedi (Calma, Fluida, Veloce, Slanciata,
Impaziente).
- Accurata/Gettata via: le espressioni grafiche della forma e del
movimento scrittorio.
- Analisi dell’atteggiamento strutturale delle aste
letterali, nelle loro espressioni di Aste rette, Aste con il
concavo a destra, Aste con il concavo a sinistra e Flessuosa.
- Analisi degli atteggiamenti grafici degli assi letterali:
Pendente, Rovesciata, Dritta; le insicurezze orientative
dell’affettività: Titubante, Tentennante e
Stentata.
- Analisi delle caratteristiche grafologiche del rigo:
Ascendente, Mantiene il rigo, Discendente e loro sottospecie.
- I gradi di adattamento individuale: Attaccata, Staccata,
Frammentata e Legata.
- Analisi dei segni relativi alle espressioni della
creatività individuale: il Disuguale metodicamente del
calibro, dell’inclinazione (Sinuosa) e del rigo
(Scattante).
- I ricci e la firma nella scrittura.
Testo
R. Travaglini, Corso di grafologia (I livello), AGAS,
Bologna.
Bibliografia consigliata
G.M. Moretti, Trattato di grafologia, Messaggero,
Padova.
G. Galeazzi, N. Palaferri, F. Giacometti, La grafologia,
Enciclopedie Pratiche Sansoni, Firenze.
N. Palaferri, Dizionario di grafologia, Istituto Grafologico
‘G. Moretti’, Urbino.
E. Settembrini, Grafologia e psicologia, Mediterranee, Roma
1988.
Grafologia dinamica I
Prof. Roberto Travaglini
Programma del corso
PARTE GENERALE
Innanzitutto saranno presi in esame i dinamismi simbolici dello
spazio grafico secondo Max Pulver, per un’analisi psicologica
dei significati del simbolismo dello spazio grafico e delle loro
implicazioni spazio-temporali riferite alla scrittura.
Seguirà, quindi, un dettagliato approfondimento degli
aspetti psicodinamici dei singoli segni grafologici morettiani.
PARTE MONOGRAFICA
Si approfondiranno:
- alcune tematiche narcisistiche della cultura contemporanea
attraverso l'analisi dei modelli scrittori di oggi;
- il rapporto tra espressività e arte in età
evolutiva.
Testo
R. Travaglini (a cura di), Il gesto scrittorio, Sulla Rotta del Sole, Mesagne (BR) 2007.
Articoli
N. Roffi, R. Travaglini, L’espressione psico-sociale della
scrittura ‘Estesa’, in 'Graphos', n. 3, 1996.
R. Travaglini, Un bambino conteso: Edoardo. Quadro
psico-grafologico di una famiglia in crisi, in
‘Graphos’, n. 4, 1996.
P. Cristofanelli, Script e stampatello: maschera o
originalità?, in ‘Graphos’, n. 5-6,
1997.
P. Bruni, Ritratto della società nella scrittura dei
giovani d’oggi, in ‘Graphos’, n. 5-6,
1997.
M. Maselli, Tentennante, segno indice di potenziale
cambiamento, in ‘Graphos’, n. 5-6, 1997.
G. Pagani, Le compensazioni intellettuali nelle scritture
contemporanee, in ‘Graphos’, n. 5-6, 1997.
Per la parte monografica
AA.VV., L'identità narcisistica individuale nella cultura
contemporanea, in ‘Graphos’, nn. 11-12.
M.G. Soldati Camosci, La depressione dalla scrittura, Sulla Rotta del Sole, Mesagne (BR) 2009
Bibliografia consigliata
M. Pulver, La simbologia della scrittura, Boringhieri, Torino 1983.
Psicologia generale I
Prof. Mario Rizzardi
Programma del corso
Il programma verte sulla didattica degli elementi di base della psicologia.
Inoltre, sarà approfondito lo studio dell'ascolto e della storia dell'evoluzione scientifica della psicopedagogia.
Testi
J.M. Darley, S. Glucksberg, R.A. Kinchla, Psicologia. Sensazione
e percezione. Apprendimento e processi cognitivi. Motivazione ed
emozione (vol. I), Il Mulino, Bologna 1993.
S. Rossi, R. Travaglini (a cura di), Formazione all'ascolto, FrancoAngeli, Milano 2005.
R. Travaglini, Dall'attualismo al cognitivismo pedagogico,
FrancoAngeli, Milano 2003.
Storia della grafologia
Prof. Nicole Ciccolo
Programma del corso
Il proposito del corso è quello di far conoscere
l’origine e lo sviluppo storico dei principali orientamenti
metodologici in grafologia, così come nel tempo si sono
diffusi in ambito internazionale.
Lettura storico-critica delle origini della scuola grafologica
francese: le leggi intuite dall’abate Michon a confronto con
la sistematizzazione scientifica operata da Jules
Crépieux-Jamin.
Il dilemma tra Spirito e Vita nell’opera grafologica di
Ludwig Klages.
La Psicologia della scrittura dell’italiano Marchesan e i
suoi più recenti sviluppi.
Studio comparativo di alcune categorie grafiche delle 'altre'
grafologie con la scuola del Moretti: analisi di alcune
problematiche integrative.
Testi
G. Pagani, Origini e sviluppo storico della grafologia, AGAS Editrice, Bologna 2000.
R. Travaglini, L'apprendimento della scrittura, Sulla Rotta del Sole, Mesagne (BR), 2008.
Bibliografia consigliata
J. Crépieux-Jamin, Il carattere dalla
scrittura, QuattroVenti, Urbino 1985.
L. Klages, La scrittura e il carattere. Principi e elementi di
grafologia, Mursia, Milano 1982.
M. Marchesan, Psicologia della scrittura. Segni e tendenze,
Istituto di indagini psicologiche, Milano 1984.
S. Ruzza, Storia della grafologia, Istituto ‘G.
Moretti’, Urbino 1981.
R. Saudek, Psicologia della scrittura, Messaggero, Padova
1982.
A. Teillard, L’anima e la scrittura, Boringhieri,
Torino 1980.
A. Vels, Escritura y personalidad, Herder, Barcelona
1982.
Tecnica e metodologia grafologica I
Prof. Alessandra Cervellati
Prof. Claudia Marra
Programma del corso
Il corso si concentra sulla parte applicativa della teoria
morettiana e in particolare sull’analisi qualitativa e
quantitativa dei segni delle scritture che saranno di volta in
volta oggetto di esercitazione.
Testo
R. Travaglini, Corso di grafologia (I livello), AGAS,
Bologna (parte applicativa).
Il docente e i tutor stabiliranno una data al mese durante
le lezioni, in cui sarà eseguita un’analisi
grafologica (qualitativa e quantitativa), per un tempo massimo di
un’ora.
Le lezioni saranno integrate dalle esercitazioni pratiche dei
tirocini.
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