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Grafologia: la scrittura è specchio dell'anima

La grafologia è una disciplina che, attraverso l'analisi dei tratti calligrafici, mira a individuare le caratteristiche psicologiche e comportamentali del soggetto scrivente. Su questo sito analizzeremo i principi su cui si basa e i relativi elementi analizzati.

Una lettura psicologica

Il primo a chiedersi se ci fosse qualche collegamento tra i segni della scrittura lasciati su un foglio e i tratti caratteriali di un soggetto, fu uno studioso francese, Jules Crépieux-Jamin, più di duecento anni fa.

Da allora in poi, l'interesse per un'interpretazione "psicologica" della scrittura fu sempre crescente, culminando in tre scuole di pensiero organizzate e strutturate: la scuola francese, quella italiana e la tedesca.

Gli elementi principali dell'analisi grafologica

La grafologia prende in considerazione la forma, l'andamento e l'orientamento delle lettere così come vengono scritte dal soggetto che deve essere studiato. Anche la pressione esercitata sul foglio può offrire importanti informazioni su alcuni aspetti della personalità.

Ad esempio, una calligrafia inclinata verso destra indica estroversione e apertura verso le novità, mentre, al contrario, un'inclinazione a sinistra è sintomo di chiusura nei confronti del mondo. Una scrittura minuta può rappresentare una bassa autostima, mentre caratteri grandi simboleggiano l'affermazione del proprio ego.

La "scuola" italiana: Girolamo Moretti

Girolamo Moretti (1879-1963) fu un monaco che trascorse tutta la sua vita studiando la grafologia e mettendo a punto un proprio sistema interpretativo, in quanto non riteneva attendibili i risultati ottenuti dalle altre scuole di pensiero.

La sua opera è confluita in numerose pubblicazioni. Una fondazione mantiene tuttora vivo il lavoro di Moretti, con iniziative e progetti didattici volti a scoprire le potenzialità di questa disciplina.

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